Francesca Ferreri

Si potrebbe forse definirlo un attivatore. Proprio perché l’artista non è in ogni momento della sua vita consapevole di quello che fa, egli diventa un emanatore, di un’identità, di una ricerca. E lo studio diventa il ricettacolo in cui si stratificano queste suggestioni, a volte intuizioni, che trovano un luogo fisico in esso.

Lo studio permette all’artista di parlare sia nel qui e ora, nel momento in cui l’artista fisicamente è all’opera nello studio, ma anche in quanto contenitore fisico di tali emanazioni, dei suoi interessi. Diventa un contenitore di materiale vario, contribuisce a creare il futuro di quell’artista, proprio perché ‘accoglie’, funge da ambiente ricettivo.

Francesca Ferreri (Savigliano [CN], 1981) vive e lavora a Torino. 

 

It can almost be defined as an activator since artists are not always aware of what they are doing but at the same time, he is a ‘releaser’ of an identity, a search. So, in some way, the studio becomes a receptacle, where emotional influences and intuitions stratify in a physical way in such space

The studio thus allows the artist to speak 'here and now’, in the moment in which the artist is at work in the studio, and also as a physical container of the artist’s emanations and interests, it becomes a container of various material. Probably it contributes to the artist’s future because it welcomes. The studio works as a receptive environment.

Francesca Ferreri (Savigliano [CN], 1981) lives and works in Turin (IT).